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ABRUZZO STORIA E PASSIONE – I BANDERESI DI BUCCHIANICO

BANDERESI DI BUCCHIANICO BANDERESI DI BUCCHIANICO

Redazione-  La battaglia per i confini fu risolta a favore dei primi, grazie all’intervento miracoloso di Sant’Urbano che, apparendo in sogno al capo della milizia (il Sergentiere), gli suggerì di far correre gli uomini,  vestiti con alcune fasce (bande da cui il termine “banderesi” ) avanti e indietro, uscendo e rientrando per i camminamenti delle mura al fine di farli sembrare più numerosi agli occhi degli avversari che tentavano di impossessarsi del paese. L'inganno convinse i chietini che fossero giunti eserciti alleati a supportare il nemico e così Bucchianico vinse la battaglia.

A ricordo di questo fatto, da allora si continua a fare la “ciammaichella” che consiste nel percorrere, in corteo, la piazza principale con movimenti a zig zag. Fiori in carta crespata, di tutti i colori e di tutte le forme, realizzati dalle donne, di sera, recitando il rosario. Sono poi completati e sistemati in canestri che vengono portati in testa dalle “pacchianelle”, dalle ragazzine piccolissime alle donne ormai avanti con gli anni. Le accomuna l’entusiasmo e la voglia di esserci. Le più brave li portano in testa, senza aiutarsi con le mani, in perfetto equilibrio.

Gli uomini, invece, costruiscono i carri. Alcuni sono curati dalle contrade, con temi inerenti la vita contadina, quattro sono invece realizzati dalla famiglia del Banderese ed hanno temi prestabiliti perché rappresentano quello che il contadino, minacciato dagli assedianti, portarono con loro scappando, come sfollati, entro le mura di Bucchianico (il pane, il letto, la legna, il vino). Spesso ce n’è un quinto (quello del ringraziamento) realizzato dai giovani della famiglia del Banderese.

Un’altra tradizione secolare è il confezionamento dei pennacchi che vengono agganciati ai copricapo dei banderesi. Sono belli, voluminosi, colorati, resistenti e per ottenerli così occorre seguire particolari e antiche procedure, legando, una per una, le penne di diversi animali da cortile (galli, tacchini, galline faraone, ecc.

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Novembre 2024 13:14

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