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AUMENTO DELLA PRESENZA DI LUPI IN AREE URBANE: LA REGIONE VALUTA INTERVENTI, L'ISPRA APRE ALLA POSSIBILITÀ DI ABBATTIMENTO

Lupi Lupi

Redazione-  Il Comune di Ancona ha manifestato preoccupazione per un incremento degli avvistamenti di lupi all'interno del tessuto urbano, segnalando la loro presenza sempre più frequente in zone abitate e anche durante le ore diurne. Questa situazione ha indotto l'amministrazione comunale a sollecitare un intervento da parte della Regione Marche per gestire e allontanare gli esemplari che sembrano essersi stabiliti in città.

In risposta, l'assessore regionale alle Politiche Faunistico-Venatorie ha dichiarato che la Regione sta valutando la possibilità di catturare gli esemplari più problematici. L'intenzione sarebbe quella di affidare l'operazione a veterinari e carabinieri forestali, per poi procedere al rilascio degli animali in aree boschive distanti dal centro abitato. La Regione ha già avviato contatti con il Ministero e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) per definire le procedure più adeguate, in particolare per quanto riguarda le modalità di cattura e i luoghi di ricollocamento. È stato sottolineato che non si considera l'opzione di rilasciare i lupi in aree protette vicine ad Ancona, come il Parco del Conero.

L'Ispra, attraverso il suo responsabile Piero Genovesi, ha fornito chiarimenti sulla capacità di spostamento dei lupi, che possono percorrere notevoli distanze in una singola notte. L'Istituto ha evidenziato che, sebbene ci siano stati casi di successo nel trasferimento di lupi senza che tornassero nelle aree di origine, il rischio di recidiva esiste. Per questo motivo, l'Ispra suggerisce diverse strategie, tra cui l'applicazione di radiocollari per monitorare gli spostamenti degli animali o il loro mantenimento in cattività permanente. La decisione finale su quale metodo adottare spetta comunque all'amministrazione regionale.

La recente modifica legislativa, che ha declassato il lupo da specie particolarmente protetta a specie protetta, conferisce alle Regioni maggiore autonomia nella gestione. L'Ispra ha chiarito che non è più necessaria un'autorizzazione ministeriale, ma solo un parere tecnico non vincolante dall'Istituto stesso, un passaggio che la Regione Marche ha già richiesto.

Inoltre, è stata introdotta la possibilità di procedere all'abbattimento di alcuni esemplari. La normativa prevede una quota di abbattimenti per i lupi che mostrano eccessiva confidenza con l'uomo, e per le Marche è stata stabilita una quota iniziale di otto esemplari. Tuttavia, la Regione ha precisato che non si procederà all'abbattimento prima dell'approvazione del Piano regionale di gestione e che non sarà mai consentito sparare all'interno del centro urbano. È stato richiesto un finanziamento iniziale di 150.000 euro per il piano di gestione e i primi interventi di cattura. Si prevede inoltre la possibilità di richiedere risarcimenti per incidenti stradali causati dai lupi, analogamente a quanto avviene per i cinghiali.

L'Ispra ha ricordato che la scelta delle azioni da intraprendere deve tenere conto non solo degli aspetti tecnici, ma anche dell'accettazione sociale e della sicurezza pubblica, privilegiando sempre metodi non cruenti quando possibile e motivando gli interventi sulla base di danni o rischi per la sicurezza.

 

 

Fonte. corriereadriatico.it

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