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ESPLODE L’INFLUENZA STAGIONALE: LA SOTTO‐VARIANTE K DELL’A/H3N2 INNESCA 816 MILA CONTAGI IN UNA SOLA SETTIMANA

Vaccino Antinfluenzale Vaccino Antinfluenzale

Redazione-  Mentre la stagione influenzale 2025-2026 entra nella fase di massima circolazione, la nuova sotto-variante K del virus A/H3N2 sta determinando un’impennata di casi in tutta Europa e in particolare in Italia. Secondo il bollettino settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ultima settimana sono stati segnalati oltre 816 mila episodi di infezioni respiratorie acute, con quasi 100 mila casi in più rispetto ai sette giorni precedenti. Più del 40% di queste patologie è riconducibile al virus influenzale e, in più della metà dei casi, si tratta proprio della variante K.

Che cosa rende la sotto-variante K così insidiosa?

È caratterizzata da alcune mutazioni che ne aumentano la trasmissibilità, facilitandone la diffusione anche tra persone con un’immunità acquisita negli anni.

Non provoca sintomi più gravi rispetto ai ceppi influenzali finora circolati, ma la novità antigenica indebolisce la protezione conferita dalle stagioni precedenti.

I primi studi indicano che i vaccini attuali mantengono una buona efficacia nel prevenire forme severe e ospedalizzazioni, sebbene non garantiscano l’immunità totale.

L’allarme in Europa Nei Paesi dell’area europea dell’Oms oltre la metà sta affrontando una stagione influenzale “alta o molto alta”, spinta dalla diffusione precoce della sotto-variante K. Nel dettaglio: • Germania – dopo settimane di crescita, i casi si sono mantenuti a livelli elevati: oltre 7 milioni di tedeschi hanno manifestato sintomi di infezioni respiratorie acute.

  • Regno Unito – unica eccezione, dove la curva dei contagi ha mostrato un calo: il tasso di positività all’influenza ha iniziato a ridursi, pur con la cautela degli esperti nel considerare raggiunto o meno il picco stagionale.
  • Francia – tutti gli indicatori delle infezioni respiratorie sono in rialzo: nell’ultima settimana 23.800 accessi al pronto soccorso per sintomi influenzali (6,2% del totale) e oltre 7.000 ricoveri.
  • Spagna – 195,9 casi ogni 100.000 abitanti e una positività virologica del 55,2%; la mortalità tra i ricoverati per influenza si attesta attorno al 4,1% da inizio stagione.

Sintomi e possibili complicanze L’infezione da sotto-variante K si manifesta con sintomi tipici dell’influenza stagionale: – febbre alta, brividi, dolori muscolari e articolari

– mal di gola, congestione nasale e tosse secca

– stanchezza intensa; nei bambini possono comparire anche vomito e diarrea

Nella maggior parte dei casi i disturbi si risolvono in pochi giorni, ma in presenza di fattori di rischio come età avanzata, malattie croniche respiratorie o cardiovascolari, tumori e gravidanza, possono insorgere complicazioni (otiti, bronchiti, polmoniti) che richiedono un’assistenza medica tempestiva.

Prevenzione e cure Non esistono terapie specifiche per la sotto-variante K: il trattamento è basato su misure generali di supporto, quali: • riposo e adeguata idratazione

  • antipiretici e antidolorifici dietro indicazione medica
  • attenzione ai segnali di aggravamento (febbre persistente oltre 3-4 giorni, difficoltà respiratorie, stato di confusione)

La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per ridurre la circolazione virale e la gravità dei sintomi. Anche se la sotto-variante K può eludere parzialmente l’immunità preesistente, il vaccino protegge da complicazioni severe e riduce il rischio di ospedalizzazione, soprattutto nelle persone più fragili.

Accanto alla copertura vaccinale, gli esperti raccomandano di continuare a seguire comportamenti utili a contenere la diffusione del virus: • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzioni disinfettanti

  • evitare luoghi e assembramenti affollati durante la fase acuta dei sintomi
  • indossare mascherine nei contesti chiusi e poco aerati
  • mantenere uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata e sonno regolare

Con il Natale alle porte e il progressivo raffreddarsi delle temperature, la variante K rappresenta un’ulteriore sfida per i sistemi sanitari: vaccinarsi e adottare le misure di prudenza rimane l’arma più solida per proteggere sé stessi e chi ci sta accanto.

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