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ROMA TERMINI, ATTO VANDALICO NELLA CAPPELLA: ACQUA BENEDETTA CONTAMINATA CON L’URINA, STOP ALLE APERTURE SENZA PRESIDIO

Foto ripresa dalla pagina Facebook " Roma fa schifo " Foto ripresa dalla pagina Facebook " Roma fa schifo "

Redazione-  Un episodio grave e offensivo ha costretto la Cappella della Stazione di Roma Termini a modificare gli orari di accesso: l’acquasantiera è stata trovata contaminata con urina. Il provvedimento, spiegano i sacerdoti in un avviso affisso all’ingresso, è stato adottato per contrastare il degrado e difendere il rispetto dovuto a un luogo di culto, dopo ripetuti comportamenti considerati blasfemi.

Come riporta il quotidiano online “leggo.it”, Don Domenico Monteforte, cappellano della struttura, ha confermato alla stampa che la situazione è diventata insostenibile. In passato, racconta, si erano verificati episodi di sporcizia e presenza di escrementi all’interno della chiesa, affrontati con pazienza e spirito di tolleranza. Ma l’atto di urinare nell’acqua benedetta – utilizzata da fedeli e visitatori per il segno della croce – ha superato ogni limite, anche per le implicazioni igieniche.

Il sacerdote precisa che non è certo se si tratti di un gesto deliberatamente offensivo verso la religione. Nell’area della stazione, sottolinea, vivono e transitano molte persone con difficoltà psichiche o in condizioni di marginalità, e questo potrebbe spiegare parte degli episodi. Tuttavia, la preoccupazione resta alta e si è deciso di chiudere la cappella ogni volta che non è presente personale di sorveglianza.

L’avviso invita inoltre la comunità a offrire disponibilità come volontari, affinché sia garantita la sicurezza dello spazio sacro. Secondo don Monteforte, il problema del degrado persiste da circa quattro anni, ovvero dalla riapertura dopo la pandemia. Alcuni miglioramenti sono stati registrati grazie alla collaborazione dei fedeli, ma l’episodio sull’acquasantiera segnala che c’è ancora molto da fare per prevenire simili atti e salvaguardare il decoro del luogo.

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