EPISODIO NO VAX PROVINCIA DI PESCARA, PROFETA E DI SANTO "NON è UNA CAMPAGNA CORRETTA, PRENDETE I CRIMINALI"
- Scritto da Alessandra Renzetti
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Redazione- Ignoti hanno imbrattato quattro giorni fa la facciata e la scalinata del Palazzo della Provincia di Pescara con scritte e simboli appartenenti a sedicenti gruppi No Vax; sull'episodio si sta indagando e potrebbero risultare utili le immagini delle telecamere di video sorveglianza su Piazza Italia per risalire ai responsabili. Imbrattare i monumenti è da idioti e spero che le telecamere di sorveglianza assicurino i criminali alla Polizia e soprattutto alla giustizia che deve agire perchè a Pescara non c'è un problema di sicurezza, c'è un problema di certezza della pena.
Intanto il mondo della politica, indignato di fronte a tale gesto dice la sua, come Carola Profeta, Responsabile Dipartimento Famiglia Fratelli d'Italia Pescara:
"Io pretendo dalle istituzioni che questi criminali vengano presi e vengano condannati. Le scritte sono riconducibili a gruppi estremisti No Vax che denunciano anche l'Agenda 2030. Il modo con cui hanno agito è assolutamente da condannare, e lo sottolineo, ma non facciamo le solite generalizzazioni. Io sono stata e sono tuttora una convinta no Covid Vax e credo che i dubbi avuti, alla luce dei fatti ai quali assistiamo, siano stati più che leciti. Così come mentre corriamo tutti i giorni per lavorare, per prenderci cura della famiglia sopra le teste ci passano delle Agende mondiali come quale la 2030 che prevede: più gender, più aborti, più eutanasia, più lotta al maschio etero brutale e cattivo, meno figli, più solitudine, più ecologismo insensato e pericoloso, incorrendo in una cancellazione della nostra cultura.
Javier Milei neo Presidente eletto dell'Argentina prima di arrivare a Davos, aveva annunciato che avrebbe partecipato con l'obiettivo di "proporre le idee della libertà in un foro contaminato dall'agenda socialista 2030".
Nel suo intervento in Svizzera, ha affermato che l'agenda ambientale e quella di genere sono invenzioni dei socialisti a fronte del fallimento del loro modello collettivista: "hanno messo da parte la lotta di classe e l'hanno rimpiazzata con altri presunti conflitti sociali ugualmente nocivi per la società e la crescita economica", ha detto Milei.
Per il leader argentino la prima di queste "battaglie ridicole" è stata quella instaurata tra l'uomo e la donna. "L'unico risultato di quest'agenda femminista radicale è un maggior intervento dello Stato e la creazione di una burocrazia nazionale e internazionale dedicata a promuovere quest'agenda - ha detto. - L'altra battaglia instaurata dal socialismo è quella dell'uomo contro la natura e che afferma che l'uomo danneggia il pianeta, che dev'essere protetto a tutti i costi, anche arrivando a promuovere il controllo della natalità e la tragedia dell'aborto", ha aggiunto.
Per Milei, i neo-marxisti hanno saputo cooptare il buonsenso comune e queste idee hanno pervaso tutte le istituzioni, dalle università fino alle organizzazioni internazionali, e quest'ultima è "la conseguenza più grave". Il presidente argentino ha concluso il suo discorso affermando che "per fortuna siamo sempre di più quelli che si oppongono a questa forme di collettivismo e invitiamo tutti a riprendere il cammino della prosperità e della libertà". Ciò per far capire cos'è l'agenda 2030 e perché è così pericolosa. Quanto successo però evidenzia che c'è un segnale inascoltato.
