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PESCASSEROLI - SEQUESTRATI CINQUANTA CHILI DI GENZIANA RACCOLTI ILLEGALMENTE NEL PARCO D’ABRUZZO

Genziana, Radici Genziana, Radici

Redazione- Domenica scorsa, nel corso delle ordinarie attività di sorveglianza del territorio, i guardiaparco del Reparto di San Biagio Saracinisco (Frosinone), hanno individuato tre persone intente a trasportare cinque voluminosi sacchi neri in un’area di alta montagna del versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Movimenti sospetti, e materiale di trasporto insolito in quella altitudine, tanto da insospettire i guardiaparco.

I guardiaparco, procedendo al controllo, hanno potuto riscontrare nei sacchi di polietilene la presenza di radici di Genziana appena estirpata, che al controllo successivo sono risultati essere ben 50 kg, ovvero un quantitativo esagerato, e certamente non destinato ad uso ersonale, visto che per il famoso liquore a base di questa radice ne bastano poche decine di grammi.

La genziana maggiore è una specie vegetale inserita nell’allegato V della “Direttiva Habitat” e inserita nella categoria “Vulnerabile” (VU) delle Liste Rosse Regionali delle Piante d’Italia, considerata a rischio di estinzione locale proprio per la raccolta indiscriminata ad uso erboristico, con particolare utilizzo nel settore liquoristico.

In forza dell’articolo 11 Comma 3 lett. A della legge quadro delle aree protette “danneggiamento delle specie vegetali in area protetta” e Art. 30 comma 1 (sanzioni), nonché dell’Art. 734 del C.P. “distruzione e deturpamento delle bellezze naturali”, si è proceduto all’identificazione degli autori dell’illecito: A.C. di Sora, F.C. di Isola Liri e C.T. di Colleferro, e alla contestazione delle relative sanzioni amministrative, nonché al sequestro del materiale rinvenuto, che, essendo deperibile, è stato avviato alla confisca e distruzione come previsto dalle vigenti normative. I tre sono stati deferiti Autorità Giudiziaria presso la competente Procura della Repubblica di Cassino.Dopo una ispezione del territorio, i giardiaparco hanno potuto roscpntrare

diversi danni al territorio, dovuti all'estrazioni delle radici.

Ultima modifica ilMercoledì, 29 Settembre 2021 13:52

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