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CORONAVIRUS: OBBLIGO DI RESTARE A CASA A NAPOLI, MA NEI QUARTIERI C’E’ FOLLA COME SE FOSSE UN GIORNO NORMALE

Quartiere Napoli Quartiere Napoli

Redazione- Dal Governo sono arrivate norme stringenti, la Regione Campania ha emanato ordinanze ancora più restrittive e in tv è un continuo bombardamento di spot: “dovete restare a casa, per voi e per gli altri.Libertà personale sacrificata, in nome della tutela della salute pubblica: per fermare l'avanzata del coronavirus, per rallentare l'esplosione dei contagi, l'unico modo al momento è restare in casa, evitando il contagio tra le persone”.Eppure, a quanto pare, il concetto non è ancora ben chiaro. Sono ancora tanti, troppi, quelli che girano tranquillamente, come se nulla fosse, come se nessun pericolo incombesse sulla salute dell’intera Nazione.Il premier Giuseppe Conte ha previsto la denuncia per chi esce di casa senza una valida motivazione, il governatore Vincenzo De Luca, ci ha messo il cosiddetto “carico da 90” e ha annunciato la quarantena forzata in casa col monitoraggio dell'Asl, ma ancora non è sufficiente.La situazione è certamente nuova per tutti, gli italiani di oggi non si sono mai trovati ad affrontare un’emergenza del genere; nemmeno la SARS e LA PESTE SUINA, così…a memoria, ci hanno costretto a vivere un isolamento così duro.A questo bisogna aggiungere un’atavica insofferenza alle regole, che in certe zone è forse più radicata che in altre. Ma è certo che di questo passo la situazione può solo peggiorare!Quello che qualcuno considera solo uno scherzo, può portare conseguenze serie, destinate a impattare in primis sulle strutture sanitarie e sulla possibilità di curare non solo persone contagiate dal Covid-19 ma anche persone affette da altre patologie che potrebbero necessitare della terapia intensiva.Beh, le scene che arrivano oggi da diverse zone di Napoli lasciano increduli e ci si chiede come sia possibile che né proclami, né appelli, tantomeno la "minaccia" di conseguenze penali siano serviti.Lungo il vico Tiratoio, ai Quartieri Spagnoli, sembrava un normale sabato mattina: in una foto, scattata in tarda mattinata, si vede la stradina invasa di persone. Qualcuno ha la mascherina, ma la distanza di almeno un metro non viene rispettata. Motorini parcheggiati ai lati del vicolo,

persone che parlano tranquillamente tra loro, gente che si attarda dopo aver acquistato i consentiti generi alimentari.

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